lunedì 28 novembre 2011

Prima Uscita di Reparto ai Pratoni del Tecchio (Tolfa)

Sabato 26 novembre 2011, appuntamento alle 15.00 in sede per caricare i materiali e partire verso la prima avventura dell'anno. Per alcuni è proprio la prima notte in tenda. I primi ad arrivare sono proprio i novizi, che non vedono l'ora di partire. Per tutti c'è molta attesa, per qualcuno un po di paura. Le squadriglie si contano per verificare se manca qualche esploratore o guida oltre alle assenze già comunicate.
Ma è ora di caricare il mezzo di gruppo con le tende e le sacche e ... non si può perdere tempo! Siamo pronti, anche se con un leggero ritardo rispetto al previsto.
Si formano gli equipaggi, che approfitteranno della buona volontà e della cortesia dei genitori che ci accompagneranno, ed ecco che la carovana si mette in moto: destinazione Tolfa, i pratoni del Tecchio. Il tempo è buono e ci fa sperare che rimanga così per tutta l'uscita.
Sono le 16,45 quando, mentre già inizia ad imbrunire, le prime macchine arrivano a destinazione. Si aspettano i ritardatari: le curve del percorso stradale per arrivare a Tolfa, come sempre, non sono digerite bene da tutti i ragazzi e, a volte, la sosta è obbligata. Pochi minuti per scaricare e per gli ultimi saluti. Qualche genitore vorrebbe rimanere a dormire sotto le stelle, ma non indaghiamo se per rimanere vicino ai propri figli o per godere della meravigliosa serata.
Rimasti soli ci si organizza per il montaggio delle tende. I capi temono che sarà una operazione lunga e dura, ma, contro ogni previsione, tutte le squadriglie riescono a montare la propria tenda a tempo di record, considerando che per molti E/G è la prima volta. Nel frattempo è diventato buio e fare legna alla luce delle torce è veramente difficile. C'e, poi, chi confonde le luci degli aerei che si avvicinano e che in lontananza sembrano radenti alle cime degli alberi come intrusi che gli girano intorno nel bosco. Qualcun'altro azzarda l'ipotesi che possa trattarsi di UFO.
Intanto dal fitto della boscaglia degli occhietti curisosi, che successivamente abbiamo scoperto essere quelli di una graziosa gattina, ci scrutano quando illuminati dalle torce.
Fatto il fuoco si inizia a cucinare. Tutte le Sq. condividono lo stesso menù (tortellini in brodo, salsicce, carote e frutta), ma provvedono in proprio alla preparazione usando le braci del fuoco da campo. Chi attizza il fuoco tenendolo vivo, chi controlla se il brodo bolle, chi prepara le salsicce e attende che si liberi un posto per iniziarne la cottura, chi ... viaggia. Contro tutte le previsioni, anche in questo caso smentite dall'entusiasmo e dalla voglia di fare degli E/G, dopo un piccolo ringraziamento in stile scout al Signore, si inizia la cena che si completa per tutti poco dopo le 20,30. Giusto in tempo per riporre le cose, ravvivare il fuoco con un bel po di legna ed avviare il primo Fuoco dell'anno, preparato da Castori, di turno di animazione, e da Gazzelle, di turno per il TG. Tra scenette, canzoni un po stonate e qualche risata si conclude la serata. Tutti a nanna, ma i Castori, nonostante il San Giorgio (il nostro "silenzio") sia stato cantato da un pezzo, non ne vogliono proprio sapere di mettersi a dormire.
La sveglia per il mattino di domenica 27 novembre è fissata per le 7,30, ma sempre i Castori provvedono a svegliare tutto il campo con le loro chiacchere festose ben prima delle 6,00. I novizi alla loro prima uscita in tenda sono talmente carichi che dormire sarebbe sprecare tempo. Impareranno anche loro che una notte di buon riposo è necessaria per iniziare una nuova giornata con il giusto ritmo. Una buona colazione con il ciambellone della mamma o con la crostata del fornaio, poi, dopo aver lavato i denti e aver passato una mano bagnata sul viso (purtroppo l'acqua era poca), tutti in uniforme. E' il momento delle botteghe tecniche. Le Pantere presentano nodi e legature utili per le attività di campismo o nautiche, i Castori realizzano una bottega dove si fanno vedere vari modi di realizzare e accendere un fuoco, mentre le Gazzelle si cimentano nella presentazione delle tecniche di primo soccorso. Per molti un ottima occasione per ricordare le tecniche già usate, per i novizi un buon modo per iniziare a conoscerle.
Mentre gli altri E/G ravvivano i fuochi per iniziare la cucina per il pranzo i capi sq. e i capi reparto si riuniscono verificare se ci siano proposte per imprese da realizzare dall'intero reparto. Dovranno essere fatte prima alcune verifiche, ma le idee ci sono!
Per pranzo matriciana o gricia e petti di pollo, poi frutta a volontà. Il pranzo si conclude in perfetto orario alle 13,30.
Giusto il tempo di finire di smontare le tende e riporre tutti i materiali che è ora della Santa Messa. Le letture della prima domenica d'Avvento ci ricordano che dobbiamo essere sempre pronti, come recita anche il nostro motto.
Ringraziato il sacerdote per la sua disponibilità, lo salutiamo, carichiamo il mezzo di gruppo per il ritorno e ci avviamo incontro ai genitori che si sono resi disponibili per venirci a riprendere.
Con un sincronismo quasi perfetto ci si incontra nel luogo dell'appuntamento, si compongono gli equipaggi e si parte. Appuntamento in sede per scaricare i materiali e riporli negli angoli di squadriglia.
Due belle giornate passate all'aria aperta tra tante attività e tanta allegria.
Un grazie di cuore a tutti i genitori che con la loro disponibilità hanno reso più agevole questa esperienza.

1 commento:

  1. Grandi "repartari"!! (capi e ragazzi)
    A leggere il racconto dell' uscita mi viente un po' di nostalgia delle serate sotto le stelle....
    .....Un po' meno del casino di certe sq ;-)

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